Foglio bianco prima, pagina web vuota ora. Penna senza inchiostro, computer scarico. Cambiare cartuccia, inserire l'alimentatore. Piangere ogni sera, addormentarsi con il sorriso. Nella vita tutto cambia, prima o poi. Ogni minuto che passa scriviamo una frase, ogni ora una pagina, ogni mese un libro, ogni persona un capitolo. Miliardi di pagine prima di arrivare alla parola fine. Pagine in cui ridi, piangi, urli, scherzi, giochi, vivi e muori. Gli occhi sbattono, un flash, l'immagine impressa dentro di noi, nel nostro album fotografico personale. Non serve nessuna memory card, solo due pupille. Rimangono i particolari meno importanti, si definiscono caratteristiche troppo sfuocate dal presente. Abbracci, sorrisi, baci, lacrime, la ruota è sempre quella, ma si può rivivere. Un rumore di troppo, una voce diversa, un urlo di gioia, le grida disperate, formano il nostro cd, la colonna sonora della nostra vita. Sembrerà strano, forse un po' troppo complicato da comprendere, ma a me risulta cosi semplice associare la mia vita a qualcosa che posso toccare, sentire, annusare, guardare, gustare. Le pause incontrollate di periodi felici, il buio del nulla più assoluto. Ctrl-Alt-Canc, chiudi ciò che ti crea problemi. Deframmentazione, riordina la tua vita. Non siamo cosi diversi da un computer. Non possiamo ripristinare il nostro cervello, il nostro cuore o la nostra anima, ma almeno possiamo cercare di ripartire dalla sessione che avevamo chiuso. Sperando che nessun virus ci attacchi, dobbiamo vivere il momento con ogni cellula del nostro corpo, con la voglia che ci esplode dentro, fregandocene del resto, chiudendo gli occhi e lanciandoci, ovunque. Le possibilità sono due: trovare dei cuscini morbidi su cui cadere o spiaccicare il nostro corpicino contro il pavimento. L'importante è rialzarsi, aggiustarsi un po' e lanciarsi di nuovo. Infondo non c'è momento di migliore di guardarsi indietro ed essere soddisfatti di tutto quello che abbiamo vissuto, nel bene e nel male.
Occhibelli.
